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PADIVARMA E IL TEATRO

il 06 Agosto 10 alle 21:00

Padivarma ha sempre avuto un debole per il teatro, forse pochi lo sanno, ma tante volte gli abitanti si sono cimentati con le recite tutte a carattere comico/satirico come le chiacchiere delle sere trascorse nelle osterie. La compagnia del teatro dialettale "GLI INSTABILI" è nata per scherzo nella tarda primavera del 1992. A Padivarma si festeggia (e si festeggiava) San Lorenzo, con le tradizionali liturgie religiose che culminano nella processione con il Santo. Chi, una volta, la vigilia del giorno di festa passava per il paese, sentiva nell'aria il profumo delle torte tradizionali: quella di riso e quella di patate. Infatti fino a pochi anni fa le donne si riunivano per scaldare i forni a legna oppure portavano le teglie da "Codeglia" che era l'unico fornaio del paese. "Perché non organizziamo qualcosa di diverso?" fra uno sfottò e l'altro un certo numero di benpensanti si è trovato d'accordo per recitare "Maneggi per maritare una figlia" adattando la ben nota commedia di Govi al paese e al dialetto di Padivarma. Il gruppo dei pionieri era formato da Fulvio L.(Stefano), Tina T.(Gigia), Elisabetta B.(La figlia Matilde), Rita B.(Colomba) oltre a Giovanna O. Stelvio L. Rino M. Giorgio D. Alberto P. seguiti e spronati da Marisa P., Giovanna C. e da Grazia V.G. Quello che era quasi un gioco, il motivo di grandi risate, di un gioioso stare insieme è diventato un incubo la sera della  "Prima". Il luogo scelto per il debutto era il cortile delle case popolari, dove, su un palco improvvisato, con un sipario rabberciato, con l'illuminazione imprestata, ci si preparava  a far ridere qualche nostro compaesano (parente o amico). Ancora ora dopo tanti anni a tutti noi viene un tonfo al cuore nel ripensare al momento in cui, spiando tra le tende perché si sentiva un gran brusio, abbiamo visto una folla in piedi che si assiepava intorno al palco aspettando..... Così fra risate, applausi, complimenti ed esortazioni a continuare, il teatro INSTABILE ha preso il via facendo divertire un pubblico sempre più vasto, tanto da stimolare l'amministrazione comunale a predisporre la costruzione di un anbiente idoneo: è nato l'anfiteatro che si trova sulla Via Aurelia, in località "La Valletta" vicino alla strada che porta al suggestivo e meraviglioso paese di Bracelli. Ogni anno l'appuntamento del 10 agosto da più parti arrivano così tante persone da occupare tutto lo spazio sia a sedere che in piedi. Chi si diletta di numeri giudica sempre intorno a mille le presenze alle ultime recite. Fermo restando il nucleo storico di Stefano, la Gigia la Matilde e la Colomba negli anni alcuni ruoli sono cambiati e diversi altri attori occasionali si sono alternati sul palcoscenico per periodi più o meno lunghi e per parti più o meno incisive. Gli INSTABILI recitano in dialetto e per consulente hanno un paese intero, infatti tanti tra i nostri spettatori più anziani sono andati a ripescare in fondo alla memoria parole dimenticate e ce le hanno suggerite, anzi qualche volta ci hanno anche rimproverato per alcuni termini "rubati" ai paesi vicini oppure troppo italianizzati. Il vanto del teatro INSTABILE è quello di aver contribuito a riscoprire, conservare, esaltare certe forme dialettali che erano passate in disuso, testimonianza di una vita più semplice e molto diversa, che gli anziani consegnano ai giovani perché non se ne perda la memoria. Vorrei ricordare tutti coloro che in questi anni hanno aiutato ad allestire il palco, a preparare le scene e tante altre piccole indispensabili cose, ma non vorrei dimenticare qualcuno: GHE MANCHEESSA ATRO!!!!! Allora invitandovi al prossimo appuntamento, termino con il tradizionale saluto: VIVA SAN LORENZO!

Grazia VIOLA GIANELLI                                               Padivarma,20 gennaio 2011