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VISITA A PALAZZO RAVASCHIERI di CHIAVARI

il 24 Giugno 11 alle 19:00

Venerdì 24 giugno la Pro Loco Perla Verde di Beverino ha visitato a Chiavari il piano nobile dell’antico Palazzo Ravaschieri di Chiavari, di recente ristrutturato, appositamente accolti dalla proprietaria, arch. Isabella Lagomarsino. Erano presenti, per la Sezione ligure dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, il presidente, avv. Giovanni Battista Gramatica di Bellagio, e il dott. Gino Migone, oltre alla dott. Alessandra Molinari, storico dell’arte presso il Museo Diocesano di Chiavari e la dott. Barbara Bernabò, storico, studiosa dei Ravaschieri e membro della Commissione Culturale della Delegazione ligure dell’Ordine di Malta. Il Palazzo Ravaschieri, illustrato in un pregevole volume edito nel 2009 da De Ferrari per l’Associazione Dimore Storiche Italiane, è situato nella parte più antica del centro di Chiavari, ai piedi della collina del castello. L’edificio, la cui fondazione si colloca nel XII secolo, appartenne a questa antica famiglia e successivamente ai marchesi Rivarola. Il suo aspetto attuale è il risultato della rifusione di tre unità abitative medievali, che nel XVI secolo acquisì l’assetto di palazzo rinascimentale con la creazione dello scalone interno; al periodo compreso tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo risale l’ultima trasformazione. Tra i suoi apparati decorativi è da segnalare un affresco di Carlo Baratta, attivo a Genova tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. Un attento restauro del piano nobile, progettato e realizzato dalla proprietaria, arch. Lagomarsino, ha reso il palazzo una dimora storica di pregevole livello e la recente apertura di una nuova ala, portata a rinnovato splendore, consente di ospitare eventi anche di carattere culturale. Attualmente, per la prima volta, la dimora apre all’arte contemporanea con una particolare installazione site specific di Beatrice Pasquali, curata da Angela Madesani, prima di una serie di mostre che saranno ospitate in questo prezioso contesto, mirate a creare un dialogo serrato tra gli spazi che ospitano la collezione antica del palazzo e l’arte contemporanea. Per l’occasione Beatrice Pasquali ha realizzato innesti plastici e pittorici (di qui il titolo della mostra), all’interno di un paesaggio già esistente, fatto di oggetti preziosi, cornici, consolles, pale d’altare che grazie all’intervento dell’artista acquistano un nuovo significato.