Arte

IL CAMPANILE

POESIA SATIRICA SUL PAESE DI BRACELLI di Ruggero Pellegrotti

Del 06 Marzo 09

Caro paese,fatto un pò a sghimbescio,

formato a mestolino per natura,

e mentre tutto il mondo va a rovescio,

i figli tuoi si danno all'avventura.

Di tutti i bei ricordi del passato,

di una spensierata giovinezza,

quando non c'era pan ma castagnaccio,

rimane l'egoismo alla ricchezza.

Non c'ran strade,ma c'era l'armonia,

la gente si aiutavano l'un l'altro,

oggi c'è solo invidia e gelosia,

e fanno a gara perchè  tu torni scalzo.

Di macchine ce n'era solo una,

che si portava appesa lungo il dorso:

ed or che siamo andati sulla luna

non siam capaci più di andar d'accordo.

C'è poi qualcuno che va sempre a messa,

ma sol perché conosce ben la via...

lungo le strade è sempre a far calzetta,

e poi si fa scudo con un'avemaria.

Si scordan gli ospedali e quei che soffre,

dove l'uman potere è limitato;

dov'è tanta miseria e tanta angoscia,

luogo che più d'ogni altro è trascurato.

Sol tu , o bel campanil sembri immutato,

col sole che ti gira sempre attorno;

ma il triste aspetto è di un vecchio incantato

che aspetta chi non potrà mai far ritorno.

Io parlo del tuo vecchio campanaro,

allegro e spensierato;sempre uguale,

che ha fatto da carrozza e da somaro,

suonando sempre lo stesso madrigale.

 

E poi il giorno in cui il destin così crudele,

che era stato con lui tanto perverso;

mangiato poco pane e tanto fiele,

sen dovette morire a tempo perso.

E tu che chissà quanto avrai sudat,

per dare il tuo bel nome a sto paesello,

saresti stato meglio ricordato,

se lo avessi donato a un asinello.

Parlo con te o Jacopo Bracelli,

che fosti così poco ben pagato;

il dì che corso sei col tuo fardello,

fin quì per metter sù quel primo sasso.

Digli anche tu a questa brava gente,

che andar d'accordo è un pregio della terra;

perché oltretomba ci frega un bel niente

se quì abbiamo la pace oppur la guerra.

Ruggero Pellegotti